C’è spazio per un business dell’urna creativa?

Questo blog post è il primo di una serie che ho scelto di chiamare Wiki of Ideas per sottolinearne il carattere collaborativo e aperto. Ciascuno di questi post contiene il seme per un nuovo business. Le idee presentate sono pubbliche e chiunque può utilizzarle. Chiedo solo che gli eventuali utilizzatori ne riconoscano la paternità analogamente a quanto accade con una fotografia rilasciata sotto licenza Creative Commons Attribution Share Alike.

Urna a forma di testa. Basata su foto del caro estinto o di un suo eroe.
Urna a forma di testa, in questo caso riproduce il presidente americano. Viene prodotta da CremationSolutions basandosi su foto del caro estinto o di un suo eroe. (Foto di CremationSolutions)

Contesto: La cremazione è un’opzione sempre più popolare. In Italia la percentuale di persone che scelgono la cremazione come alternativa alla sepoltura è salito al 9.5% (Rivista Oltre del gennaio 2008). Le opzioni per la gestione delle ceneri prodotte dalla cremazione sono primariamente limitate a due:

  • Dispersione in natura (bosco, campagna, mare), da alcuni anni legale anche in Italia,
  • Conservazione delle ceneri in un’urna etichettata per legge con il nome del caro estinto e affidata a un familiare.

Nel 2006 in Italia sono state effettuate 53 mila cremazioni. Secondo Gabriele Righi, presidente del Sefit, entro il 2035 il numero totale di cremazioni dovrebbe salire a un numero tra le 148 e le 208 mila.

Stato dell’Arte: Da qualche anno gli italiani hanno a disposizione anche una terza alternativa: un società svizzera di Coira, Algordanza, offre la trasformazione delle ceneri in un diamante artificale. I prezzi sono elevati (tra i $4K e i $16K), ma il risultato certamente gradevole. Negli USA è stata recentemente proposta da CremationSolutions un’urna di nuovo tipo: un modello 3D della testa del caro estinto o di un personaggio a lui caro, che  ne accoglie le ceneri e realizzato a partire da un insieme di foto. Il costo si aggira intorno ai $2600. L’effetto visivo mi lascia perplesso, ma ammetto si tratti innegabilmente di un’idea innovativa.

Urna “Teddy Bear” venduta da Huggable Urns. (Foto di Huggable Urns)

L’idea: Se in Italia la percentuale dei decessi che danno luogo a cremazione continua a crescere con il ritmo corrente, si aprono interessanti prospettive di business in questo settore. Non sto suggerendo di entrare nel business della produzione di urne tradizionali. Quello è un settore che suppongo sia affollato e competitivo. Sto pensando ad un approccio creativo al problema della conservazione, non tanto delle ceneri ma del ricordo del caro estinto. Il goal è quello di offrire ai parenti e amici una serie di opzioni per portare il ricordo dell’estinto nella propria vita quotidiana, dove le ceneri sono il mezzo non il fine. Ho preparato una prima serie di opzioni, risultato di un piccolo brain-storm (sono certo che si possono ideare molte altre e migliori alternative):

  • Inserire le ceneri (o parte di esse) nell’imbottitura di un classico orsachiotto. In questo modo è possibile rimanere vicini all’estinto nel riposo e nello svago, associando alle ceneri i nostri momenti di serenità. (Ho scoperto che una ditta californiana, chiamata Huggable Urns, aveva prodotto in passato degli orsacchiotti urne. Apparentemente non sono piu’ in attività.)
  • Creare un contenitore a forma di cornice. Le urne verrebbero inserite nelle cavità mentre la cornice ospiterebbe una foto dell’estinto. In questo caso si creerebbe una combinazione emotivamente molto forte tra i resti dell’estinto e la sua immagine.
  • Con un processo di laminazione delle ceneri, aiutati da un collante, si potrebbe produrre un foglio su cui stampare un’immagine in bianco e nero dell’estinto. In questo caso il confine tra resti dell’estinto e immagine scomparirebbero completamente.
  • Con sistemi di compressione delle ceneri si potrebbe realizzare un fermalibri dipinto secondo le indicazioni e i gusti del cliente. Questo darebbe luogo ad un oggetto che ben si colloca nell’arredamento di una casa e che può felicemente rappresentare ad esempio una persona che era appassionata di lettura e di libri.
Diamante della Memoria creato da Algordanza
Un “Diamante della Memoria” creato con le ceneri di un caro estinto dalla società svizzera Algordanza. (Foto di Algordanza)

Quelle presentate sono solo alcune delle numerosissime opzioni disponibili per creare un catalogo di urne creative e personalizzate. Alcuni esperimenti sono già stati fatti in questo mercato, come ad esempio in questa lista di urne inusuali. Alcune di queste possono essere facilmente realizzate con tecnologia e strumenti esistenti, altre porterebbero allo sviluppo di tecnologie e strumenti proprietari e brevettabili.

Discussione: Vi invito a lasciare i vostri commenti, esprimere le vostre perplessità, i vostri entusiasmi, i vostri dubbi, e se ne avete, le vostre domande.

Bio-urna di Martín Azúa (designer spagnolo)
Bio-urna di Martín Azúa, designer spagnolo. (Foto di Martín Azúa)

Update (1 Aprile 2014): Ho scoperto una brillante idea per un’urna creativa proposta dal designer spagnolo Martín Azúa. Si tratta di una bio-urna che accoglie le ceneri del caro estinto mescolandole con materiale organico in un contenitore biodegradabile. Al centro dell’urna il seme di un albero scelto dal cliente. Trovo che questo sia un’ottimo esempio delle infinite possibilità di reinterpretazione del concetto di urna.

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