Homeless in San Francisco

L'America degli homeless che Hollywood non ci racconta

Articolo apparso nel gennaio 2014 sul blog di Punto.Ponte

C’è l’America che vediamo nei film di Hollywood fatta di persone perfettamente in forma, quasi sempre ricche, sempre con un sorriso bianco smagliante e i denti perfetti. C’è anche un’America di cui leggiamo sulle riviste e sui quotidiani finanziari con società hi-tech come Google e Facebook con decine di migliaia di dipendenti, tutti pagati generosamente. Ma nelle strade di San Francisco, quelle stesse strade in cui si ergono hotel di lusso e palazzi con costosissimi appartamenti e uffici, si incontra un’altra America. L’America dei senzatetto, o homeless.
Nella ricca San Francisco, nonostante decine di iniziative, importanti risorse finanziarie dedicate e una miriade di approcci diversi, il problema degli homeless non sta in alcun modo migliorando, anzi peggiora continuamente ogni anno.

Ritratti di alcuni homeless

Ecco le immagini di alcune delle tante persone homeless che ho incontrato in questi anni in centro a San Francisco e che gentilmente hanno accettato di farsi fotografare.

Ho incontrato Jamie a San Francisco una fredda mattina d'inverno. Stava seduto sul marciapiede con la sua ragazza e il loro cane chiedendo l'elemosina ai passanti. Erano chiaramente homeless. Ho lasciato loro le poche monete che avevo in tasca. Mi hanno ringraziato gentilmente. Poche settimane dopo ho saputo da un loro amico che Jami era morto, probabilmente di overdose.
Ho incontrato Jamie a San Francisco una fredda mattina d’inverno. Stava seduto sul marciapiede con la sua ragazza e il loro cane chiedendo l’elemosina ai passanti. Erano chiaramente homeless. Ho lasciato loro le poche monete che avevo in tasca. Mi hanno ringraziato gentilmente. Poche settimane dopo ho saputo da un loro amico che Jami era morto, probabilmente di overdose.
Ken camminava avanti e indietro per Chinatown, il quartiere cinese di San Francisco,  ogni giorno chiedendo spiccioli ai numerosi turisti. Non conosco la sua storia, ne come riusciva a sopravvivere. Anche lui era un homeless. Da tempo non lo incontro più. Mi auguro che abbia trovato una sistemazione e un piccolo lavoro.
Ken camminava avanti e indietro per Chinatown, il quartiere cinese di San Francisco, ogni giorno chiedendo spiccioli ai numerosi turisti. Non conosco la sua storia, ne come riusciva a sopravvivere. Anche lui era un homeless. Da tempo non lo incontro più. Mi auguro che abbia trovato una sistemazione e un piccolo lavoro.
Marianne non ha casa, né lavoro, nè pensione, né assistenza sanitaria. Cammina continuamente su e giù per Market Street, a San Francisco. La si può incontrare a qualunque ora del giorno e della notte. Si muove sempre di fretta come temesse di essere in ritardo per un appuntamento importantissimo. Inutile chiederle la ragione di tanta fretta.
Marianne non ha casa, né lavoro, nè pensione, né assistenza sanitaria. Cammina continuamente su e giù per Market Street, a San Francisco. La si può incontrare a qualunque ora del giorno e della notte. Si muove sempre di fretta come temesse di essere in ritardo per un appuntamento importantissimo. Inutile chiederle la ragione di tanta fretta.
Ho incontrato Mary una domenica pomeriggio di alcuni anni fa. Era seduta tutta sola nell'ingresso di una palazzina a pochi metri dal mio ufficio a San Francisco. Non era l'ingresso di casa sua. Lei non ha una casa dove tornare. Ha rifiutato i pochi dollari che avevo in tasca ma ha accettato di farsi fotografare, quasi con orgoglio.
Ho incontrato Mary una domenica pomeriggio di alcuni anni fa. Era seduta tutta sola nell’ingresso di una palazzina a pochi metri dal mio ufficio a San Francisco. Non era l’ingresso di casa sua. Lei non ha una casa dove tornare. Ha rifiutato i pochi dollari che avevo in tasca ma ha accettato di farsi fotografare, quasi con orgoglio.
Rebecca è una giovanissima ragazza senzatetto. Girovaga con un gruppo di ragazzi homeless e un alcuni cani per le strade della zona Haight-Ashbury, in San Francisco. Abbiamo chiacchierato un po' della sua vita e dei suoi sogni prima che le scattassi questa foto. Mi sembrava più preoccupata dei suoi cani che di se stessa.
Rebecca è una giovanissima ragazza senzatetto. Girovaga con un gruppo di ragazzi homeless e un alcuni cani per le strade della zona Haight-Ashbury, in San Francisco. Abbiamo chiacchierato un po’ della sua vita e dei suoi sogni prima che le scattassi questa foto. Mi sembrava più preoccupata dei suoi cani che di se stessa.
Nonostante non abbia né un lavoro ne una fissa dimora, Spencer non si considera un homeless, lui si definisce un ciclista, un vero ciclista. La sua unica proprietà è una vecchia bicicletta che ha sempre con sé e di cui è molto orgoglioso. Lui stesso mi ha chiesto di scattargli questa foto, senza bici.
Nonostante non abbia né un lavoro ne una fissa dimora, Spencer non si considera un homeless, lui si definisce un ciclista, un vero ciclista. La sua unica proprietà è una vecchia bicicletta che ha sempre con sé e di cui è molto orgoglioso. Lui stesso mi ha chiesto di scattargli questa foto, senza bici.
Swan era una persona serena e tranquilla. La sua casa era il suo sacco a pelo. L'ultimo lavoro regolare lo aveva perso molto tanto fa. Tutti nel quartiere Mission di San Francisco lo conoscevano e rispondevano al suo sorriso lasciandogli qualche spicciolo. Un giorno scomparve e non se ne seppe più nulla. Nel suo solito angolo ora c'è un murale che lo rappresenta sorridente e circondato dagli uccelli. Un po' come un San Francesco.
Swan era una persona serena e tranquilla. La sua casa era il suo sacco a pelo. L’ultimo lavoro regolare lo aveva perso molto tanto fa. Tutti nel quartiere Mission di San Francisco lo conoscevano e rispondevano al suo sorriso lasciandogli qualche spicciolo. Un giorno scomparve e non se ne seppe più nulla. Nel suo solito angolo ora c’è un murale che lo rappresenta sorridente e circondato dagli uccelli. Un po’ come un San Francesco.
Thomas è arrivato a San Francisco dal Messico 30 anni fa. Mi ha raccontato che all'inizio tutto andava bene. Poi qualcosa si è rotto dentro o fuori di lui e Thomas ha cominciato a bere cercando di affogare i suoi ricordi nell'alcol. Ha perso casa e lavoro. Mi ha confidato che non sempre riesce a dimenticare, e certi ricordi tornano a tormentarlo. Ma lui ogni giorno ci riprova. A cancellarli.
Thomas è arrivato a San Francisco dal Messico 30 anni fa. Mi ha raccontato che all’inizio tutto andava bene. Poi qualcosa si è rotto dentro o fuori di lui e Thomas ha cominciato a bere cercando di affogare i suoi ricordi nell’alcol. Ha perso casa e lavoro. Mi ha confidato che non sempre riesce a dimenticare, e certi ricordi tornano a tormentarlo. Ma lui ogni giorno ci riprova. A cancellarli.
Non conosco il nome di questa giovane donna. Era lì sdraiata su un marciapiede del Tenderloin, in San Francisco. Probabilmente ubriaca o intossicata dalle droghe. Non ha voluto essere aiutata. Sbiascicando le parole mi ha chiesto di essere lasciarla in pace. Ho scattato questa foto e lentamente mi sono allontanato.
Non conosco il nome di questa giovane donna. Era lì sdraiata su un marciapiede del Tenderloin, in San Francisco. Probabilmente ubriaca o intossicata dalle droghe. Non ha voluto essere aiutata. Sbiascicando le parole mi ha chiesto di essere lasciarla in pace. Ho scattato questa foto e lentamente mi sono allontanato.

San Francisco e gli homeless

In San Francisco ci sono oggi (2014) circa 5 mila senzatetto, pari allo 0.6% della popolazione. Per fare un confronto, se il borgo di Ponte in Valtellina, che conta poco piu’ di 2.300 abitanti, avesse la stessa percentuale di senzatetto, ben 14 pontaschi vivrebbero in strada senza fissa dimora. Il problema a San Francisco è complesso. Basti pensare che la città spende oltre $200 milioni l’anno per il problema degli homeless, pari a ben $40.000 per ogni singolo senzatetto. Ovviamente gran parte di questi soldi sono assorbiti dalle strutture caritatevoli che si occupano del problema, mentre solo le briciole arrivano sulle strade e i marciapiedi ad aiutare queste persone bisognose.