La cultura dei migranti centro e sudamericani a San Francisco: i murali

Articolo apparso a dicembre 2013 sul blog di Punto.Ponte

La città di San Francisco fu fondata nel 1776 da un gruppo di frati francescani che, al seguito di Junipero Serra, risalivano la costa californiana provenendo dal Messico.

La città di San Francisco fu fondata nel 1776 da un gruppo di frati francescani che, al seguito di Junipero Serra, risalivano la costa californiana provenendo dal Messico. Ancora oggi i migranti provenienti dal Messico, in gran parte irregolari, arrivano a San Francisco e si stabiliscono nel quartiere della Missione, il più antico della città. Con loro portano in città la lingua spagnola, le deliziose tradizioni gastronomiche messicane e una cultura che spazia dalla religione cattolica alla tradizione rivoluzionaria centro- e sudamericana. Tra le molteplici espressioni di tale cultura che arricchiscono la città di San Francisco, vi sono i numerosissimi e coloratissimi murali che decorano le vie e le viuzze del quartiere della Missione.

I murali latini di San Francisco

Tra gli artisti più interessanti del panorama artistico di San Francisco c’è la pittrice e muralista Juana Alicia, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente. Ho raccontato brevemente del nostro incontro nell’articolo “Guida ai murali di Oakland, in Vespa“.

Monseñor Oscar Romero
Murale dedicato a Monseñor Óscar Romero (1917-1980), realizzato nel 1966 dalla muralista Juana Alicia sul portone di un garage. Monsignor Oscar Romero era arcivescovo di San Salvador, la capitale di El Salvador nel centro-America, ed è stato il fondatore della teologia della liberazione. Venne assasinato nel 1980 per le sue idee innovative. Papa Francesco ha recentemente accelerato la pratica di beatificazione di monsignor Óscar Romero, da anni ferma in Vaticano.
Murale intitolato “Cessate il fuoco”, anch’esso realizzato dalla muralista Juana Alicia nel 1988 e rinfrescato nel 2002. Questo murale è ispirato all’invasione americana dell’Honduras del 1987 ed è dedicato a tutte le vittime civili dei conflitti politici del Centro e del Sud America. Il murale è stato recentemente vandalizzato ed è ora nuovamente in restauro da parte della pittrice.
La muralista messicana Juana Alicia davanti al suo murale "The Spill"
La muralista messicana Juana Alicia, seduta sulla mia Vespa, davanti al suo murale “The Spill” a Berkeley.
Murale a sfondo religioso dedicato a “La Virgencita” (Santa Vergine di Guadalupe) il cui culto è diffusissimo tra la popolazione messicana. Il murale è stato realizzato da Patricia Rose nel 2000. Nel quartiere della Missione si trovano numerose varianti di questa classica icona della religiosità messicana.
Murale dedicato ad alcune famose donne artiste legate alle vicende storiche del Messico. Da sinistra a destra possiamo riconoscere la fotografa italiana Tina Modotti, la pittrice messicana Frida Kahlo (moglie di Diego Rivera), l'artista tedesca Käthe Kollwitz, e la scultrice messico-americana Elizabeth Katlett.
Murale “Las Milagrosas” (Le Miracolose) dedicato ad alcune famose femministe e artiste legate alle vicende storiche del Messico. Da sinistra a destra si riconoscono la fotografa italiana Tina Modotti (1896-1942), la pittrice messicana Frida Kahlo (1907-1954), moglie del pittore e muralista Diego Rivera, l’artista tedesca Käthe Kollwitz (1867-1945), e la scultrice messico-americana Elizabeth Catlett (1915-2012). Il murale è stato realizzato sul portone di un garage da Mary Nash nel 2001.
Murale a sfondo politico per la promozione della scolarizzazione e della cultura tra gli immigrati messicani. Si intitola “La cultura contiene i semi della resistenza che fiorisce nei fiori della liberazione” ed è stato realizzato nell’anno 1984 da Miranda Bergman e O’Brian Thiele. Fa parte del gruppo storico di murali della città lungo Balmy Alley.
Gigantesco murale a tema politico dedicato all'oppressione delle popolazioni indigene del centro e sud america. Si intitola "Naya Bihana" che significa "nuova alba". Il murale è stato dipinto interamente su una staccionata in Balmy Alley nel 2002 dal muralista Martin Travers.
Gigantesco murale a tema politico dedicato all’oppressione delle popolazioni indigene del Centro e Sud America. Si intitola “Naya Bihana” che significa “nuova alba”. Il murale è stato dipinto interamente su una staccionata in Balmy Alley nel 2002 dal muralista Martin Travers.
Murale sul tema dell’immigrazione realizzato dalla muralista Laura Campos giocando sul significato della parola “alieno”. Nella lingua inglese la parola “Alien” è sia un termine burocratico ad indicare uno straniero sia un vocabolo popolare per indicare un’extraterrestre. Si trova sulla ventiquattresima strada. Ho avuto occasione di conoscere personalmente Laura mentre stava dipingendo un altro murale non lontano da questo.
Murale dedicato al rivoluzionario cubano e iconica figura della cultura centro e sud-americana Ernesto Che Guevara. In citta' sono mumerosissimi i murali dedicati al Che. Questo in particolare e' stato realizzato da Susan Greene.
Murale dedicato al rivoluzionario argentino, cubano d’adozione, e iconica figura della cultura centro e sud-americana Ernesto Che Guevara. In città sono mumerosissimi i murali e i graffiti dedicati al Che. Questo in particolare è stato realizzato da Susan Greene.
Nella cultura latina del quartiere della Missione i murali sono utilizzati non solo per esprimere messaggi di protesta o per rinsaldare i valori della comunità, ma anche per promuovere attività commerciali. Questo murale, chiaramente inspirato dalla “Nascita di Venere” del Botticelli, promuove un salone di bellezza dal nome “Teresita”.

Articoli sui murali di San Francisco

Murali di protesta a San Francisco

Nel cuore vibrante di San Francisco, i muri del quartiere Mission pulsano di viscerale resistenza! Questi potenti murales di protesta catturano magnificamente le lotte ardenti e lo spirito indomito delle comunità latine e delle minoranze. Dai leader venerati alle veementi richieste di giustizia, ogni singola e brillante pennellata grida a gran voce per i diritti…

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