A pochi km a sud di San Francisco si nasconde una delle spiagge più selvagge, belle e meno conosciute della costa della California centrale e dell’area di San Francisco. Questa spiaggia è un piccolo segreto conosciuto da pochi fortunati, e nasconde tesori inaspettati, come le abbondanti conchiglie fossili. Infatti la spiaggia non è segnalata, non è facilmente accessibile e non è neppure visibile dalla strada. Il segreto la protegge da visitatori e turisti che inevitabilmente, vista la bellezza del luogo, l’affollerebbero. Certamente, anche l’acqua fredda dell’Oceano Pacifico aiuta a tenere lontane le famiglie con bambini. Infine, le alte maree, allagando la piccola insenatura che conduce alla spiaggia, la rendono spesso inaccessibile durante la stagione piovosa.
Questa spettacolare spiaggia è un piccolo segreto; solo pochi fortunati la conoscono. Non è segnalata, non è facilmente accessibile, e non è neppure visibile dalla strada. Ma merita una visita.
Tutto questo non è bastato a nascondere questa perla alla mia curiosità e alla mia attitudine da esploratore. Alcuni anni fa, quasi per caso, dopo aver lasciato l’auto sul bordo della strada che da Half Moon Bay conduce a Pescadero, mi sono infilato in un minuscolo sentiero che pareva muoversi parallelo alla costa. Percorrendo il sentiero, ho scoperto, a poche centinaia di metri più avanti, che vira improvvisamente a sinistra, puntando verso un’insenatura che si apre su una meravigliosa spiaggia completamente deserta. Ricordo ancora l’emozione formidabile di ritrovarmi al centro di questa immensa distesa deserta di sabbia. Di fronte a me avevo l’oceano infinito e, alle mie spalle, altissimi muraglioni verticali di rocce friabili. Queste rocce contengono numerose conchiglie fossili e appartengono a una formazione geologica denominata Purisima, risalente al periodo compreso tra il tardo Miocene e il primo Pleistocene. Nel mezzo un’ampia striscia di sabbia senza alcuna traccia di presenza umana. Da allora sono tornato innumerevoli volte alla spiaggia segreta e ogni volta questo luogo magico mi ha stupito con nuove emozioni. Ho imparato che, occasionalmente, gli scogli rivelano fossili di antiche conchiglie incastonate nella roccia sedimentaria. Ho anche scoperto che molti uccelli marini, approfittando dell’assenza di umani, frequentano volentieri questi luoghi. In mare, vicino alla riva, con un po’ di fortuna si possono vedere i leoni marini sguazzare tra le onde e, a volte, in lontananza si intravedono gli spruzzi delle balene che migrano lungo la costa californiana.
Queste rocce contengono numerose conchiglie fossili e risalgono ad un periodo tra il tardo Miocene e il primo Pleistocene.
Consigli per la visita alla spiaggia
Se decidete di visitare questa spiaggia, privilegiate le ore di bassa marea. In questo modo non avrete difficoltà ad accedervi e potrete godere della spiaggia nella sua massima estensione.
La spiaggia non è segnalata da alcun cartello. Dunque, per localizzarla, usate la posizione GPS che indico in fondo all’articolo. Arrivati nel tratto di strada indicato dalla mappa, parcheggiate nel piccolo parcheggio sul lato a monte della strada. Attraversate la strada e vedrete, tra i bassi cespugli, un sentierino che scende in un avvallamento e poi si dirige verso la spiaggia. L’ultimo tratto del sentiero: una corda a cui tenersi ci aiuta a percorrere l’ultimo breve tratto piuttosto ripido. Come già accennato, se c’è una marea particolarmente alta o se la stagione è piovosa, il piccolo fiordo (gulch) che conduce alla spiaggia potrebbe essere allagato. In quel caso raggiungere la spiaggia diventa piuttosto difficile senza bagnarsi.
Immagini della più bella spiaggia di San Francisco












