Le proteste contro i neo-nazisti a Berkeley

Domenica 27 agosto i movimenti neonazisti e per la supremazia dei bianchi avevano pianificato un evento a Berkeley facendo leva sul diritto al “free speech” che negli Stati Uniti e in particolare a Berkeley è giustamente considerato un diritto assoluto e inalienabile. Come reazione, numerose associazioni politiche e sociali avevano deciso di organizzare per lo stesso giorno degli eventi di contro-protesta. La città di Berkeley aveva predisposto una serie di regole per limitare le possibilità di confronti violenti tra i due gruppi (eventi simili avevano in precedenza creato parecchi problemi). All’ultimo momento i gruppi di destra hanno cancellato l’evento ma le manifestazioni di contro-protesta si sono svolte ugualmente attirando circa 5000-7000 persone. Ho documentato brevemente alcuni momenti relativamente tranquilli della manifestazione a cui hanno poi fatto seguito dei piccoli scontri e alcuni arresti. Si intuiva che numerose persone presenti, mi riferisco al centinaio di Black-bloc e Antifa vestiti di nero e con il volto coperto, stavano aspettando un’occasione per scatenare delle violenze. E alla fine purtroppo ci sono riusciti.

Lo striscione di protesta comincia a muoversi verso le zone "calde" della manifestazione
Lo striscione di protesta con lo slogan anti-Trump “Resist” comincia a muoversi verso le zone “calde” della manifestazione
Contestatore solitario si riposa poco lontano dalla folla urlante
Contestatore solitario regge una bandiera comunista improvvista da una t-shirt mentre si riposa poco lontano dalla folla
Proteste pacifiche davanti ad un palazzo dell'amministrazione cittadina di Berkeley
Proteste pacifiche davanti ad un palazzo dell’amministrazione cittadina di Berkeley. Pochi metri lontano si stavano ammassando gli agitatori dei Black-bloc e Antifa
Agitatiori Blacblock e Antifa in tenuta da sommossa
Agitatiori Blacblock e Antifa in tenuta da sommossa. Antifa promuove una reazione violenta per contrastare il risveglio dei movimenti fascisti e nazisti negli Stati Uniti. La tenuta da sommossa mostrava chiaramente le loro intenzioni di “menar-le-mani”. Non mi e’ chiaro come questo atteggiamento sia distinguibile dalle strategie violente dei movimenti fascisti.
Poliziotti della città di Berkeley pronti ad intervenire.
Ragazza osserva dalla finestra i poliziotti della città di Berkeley in tenuta antisommossa. La squadra è pronta ad intervenire in soccorso dei numerosissimi poliziotti già presenti nell’area della manifestazione. In totale nell’area erano presenti circa 500 poliziotti.

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