Per raggiungere il passo dalla Valtellina si percorre una ripida strada agro-silvo-pastorale, in parte sterrata, che per le biciclette è totalmente gratuita.
Franco Folini
Il Passo Dordona si trova a 2060 metri sul livello del mare e collega la Val Madre, una delle valli laterali della Valtrellina in provincia di Sondrio, con la Val Brembana, in provincia di Bergamo. Il collegamento tra le due valli attraversa le Alpi Orobie in direzione nord-sud. Per raggiungere il passo dalla Valtellina si percorre una strada agro-silvo-pastorale, in parte sterrata, per la quale è previsto un piccolo pedaggio per i veicoli a motore, incluse le moto. Per le biciclette il percorso, per quanto lungo, è totalmente gratuito.
Nel mese di settembre 2025 ho deciso di avventurarmi su questo passo alpino, poco noto e poco frequentato. Ho lasciato la macchina presso l’abitato di Fusine in Valtellina e ho inforcato la mia bicicletta, una Cube Nuroad C:62 SLX 400X (Gravel eBike). Ho iniziato a salire lungo la ripida strada che si arrampica dietro le case dell’abitato di Fusine. Trattandosi di una strada parzialmente chiusa al pubblico, lungo il percorso si incontrano pochissime auto, principalmente moto in discesa verso la Valtellina.
Trattandosi di una strada parzialmente chiusa al pubblico, lungo il percorso si incontrano pochissime auto, principalmente moto che scendono verso la Valtellina.
Franco Folini
Dopo una lunga serie di tornantini che si innalzano sopra l’abitato di Fusine, la strada entra nella Valle Madre. È una stretta abbastanza selvaggia, solcata dal torrente Marasco, molto vivace e ricco d’acqua. Dopo parecchi chilometri, all’ombra dei grandi abeti della Val Madre, si raggiungono i primi alpeggi e si intravede la zona del passo Dordona. L’ultimo tratto è stato particolarmente impegnativo per la mia gravel senza ammortizzatori e per la stanchezza accumulata lungo il percorso. Quando si raggiunge il passo, la soddisfazione è grande. Poco oltre il passo, in territorio bergamasco, rimangono alcune fortificazioni costruite durante la prima guerra mondiale per difendere le valli bergamasche in caso di un’eventuale invasione austriaca della Valtellina.
Per chi volesse, poco sotto il passo, in territorio valtellinese, c’è un bar-ristorante dove si possono gustare i classici piatti valtellinesi e bere un caffè.
Dopo aver esplorato brevemente il versante bergamasco, sono tornato al passo e ho iniziato la discesa verso il fondovalle valtellinese. La quasi totale assenza di auto ha reso l’intero percorso particolarmente piacevole. Mi piacerebbe tornarci con la mia gravel muscolare, ma sono consapevole che i quasi 1900 metri di dislivello complessivo non si improvvisano e richiedono una buona preparazione.
Fotografie della salita al Passo Dordona









