Jeremy Rifkin

“L’era dell’accesso”, di Jeremy Rifkin – La mia recensione

Con L’era dell’Accesso, pubblicato nel 2001 da Mondadori, Jeremy Rifkin ha realizzato un’opera estremamente interessante. Con questo volume finalmente qualcuno osserva e analizza l’evoluzione del sistema capitalista con sguardo attento, intelligente e mai ideologico. Il libro è ricchissimo di fatti e di esempi, in alcuni punti persino in modo eccessivo. Unico appunto che ritengo doveroso fare a questo volume è il tentativo un poco ingenuo e già obsoleto di agganciare alcune delle ipotesi proposte all’evoluzione della rete e della cosiddetta new-economy. Ora, nel 2002, che la new-economy si è rivelata in gran parte un bluff, certi riferimenti suonano un poco ingenui.

In Internet, il concetto di ragnatela ipertestuale è quasi defunto, distrutto da un approccio rigorosamente business-oriented dei siti web dove ogni link che punta ad una pagina esterna viene percepito come un’opportunità per il visitatore di abbandonare il sito. In modo simile è quasi completamente scomparsa ogni traccia di servizio totalmente gratuito, come pure destinate ad un rapido declino paiono pure le tanto sbandierate comunità indipendenti di utenti. Tutti elementi questi che sono stati usati nel volume a sostegno delle ipotesi proposte.

La ragnatela ipertestuale in Internet è ormai stata abbandonato da gran parte dei siti. Infatti, ogni link esterno viene considerato come un’opportunità offerta ai visitatori per abbandonare il sito che stanno visitando.

Nonostante queste pecche minori, il volume rimane globalmente valido e ne raccomando la lettura.